CARI RAGAZZI...

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martedì, 17 marzo 2020

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CARI RAGAZZI E RAGAZZE, BAMBINI E BAMBINElaugh,

Dopo tanto tempo, riesco a scrivere anche a voi... non perchè mi sia dimenticata, eh! Solo perchè, in questo periodo ci sono davvero tante cose a cui devo pensare, anche insieme ai vostri professori e alle maestre.

La scuola è chiusa, ma non per davvero! 

Gli insegnanti e le insegnanti si stanno dando molto da fare per continuare il lavoro insieme a voi, anche se in un modo a cui non eravamo quasi per nulla abituati...

E' un periodo molto complicato, lo sapete, ormai. Questo antipaticissimo virus ci costringe a rimanere chiusi in casa e sicuramente non è semplice, perchè tutte le cose importanti sono difficili.

E' difficile voler bene sempre.

E' difficile chiedere scusa.

E' difficile fare pace.

E' difficile avere rispetto per tutti.

E' difficile imparare.

Sono cose difficili, ma importantissime nella nostra vita, dai più piccoli, a voi, ragazzi più grandi, che, magari, state pensando che questa lettera non vi riguardi. 

In queste settimane ci è chiesto di stare in casa, di non uscire a giocare con gli amici, di non andare a spasso, addirittura di non venire a scuola. Ma è necessario per proteggerci e per proteggere tutte le persone che amiamo. E io so che siete molto bravi in questo!

Ci è chiesto anche di fare scuola in un modo stranissimo e, a volte, anche un po' complicato. A distanza. 

Questo richiede molta fatica agli insegnanti e ai vostri genitori, che devono darvi una mano, in un modo o in un altro, e richiede molta fatica anche a voi.

Ho pensato per molti giorni che questa scuola è triste senza le vostre voci, i vostri giochi, i sorrisi, senza le ramanzine degli insegnanti... Poi stamattina, venendo in ufficio ho visto qui a Santa Vittoria e Cinzano, ma sono certa che ce ne saranno altrettanti a Pocapaglia e Macellai, tantissimi dei vostri cartelli colorati con la scritta "Andrà tutto bene" e ho immaginato, dietro quei balconi, quelle porte e quelle finestre, tutti voi.

Così ho capito una cosa importante. la scuola non è questa qui, dove mi trovo ora da sola, in ufficio. La scuola è là fuori. E' nelle vostre case. E nelle case di ognuno dei vostri insegnanti.

La scuola siamo tutti noi, che anche se non ci possiamo vedere, sappiamo di appartenere ad una "famiglia" più grande, che non si può perdere.

Per questo dobbiamo prometterci di fare tutti del nostro meglio, per quanto è possibile ed impegnarci anche in questo strano mondo della "scuola a distanza".

Io sono sicura che tutta questa fatica e questo impegno ci ripagheranno tutti.

Mi piace sempre sperare che le cose andranno per il meglio. 

Quando sarà tutto passato e si potrà nuovamente uscire e ci rivedremo a scuola, sarà un giorno bellissimo ed io non vedo l'ora di ritornare nelle vostre classi a salutarvi e a rivedere i vostri sorrisi.

Nel frattempo pensiamoci "forte" e ogni giorno troviamo una cosa bella che abbiamo scoperto stando a casa: un gioco, un libro, più coccole con mamma e papà, più giochi con i fratelli e le sorelle (e forse anche qualche litigio in più...), i fiori sul balcone o in giardino, le fusa del gatto o lo scodinzolare del cane, il silenzio delle strade, che ci lascia ascoltare meglio gli uccellini... Tutto quello che volete!

Se vi va, potete inviare i vostri pensieri, le vostre foto, i vostri disegni alle insegnanti e chissà che mettendo tutto insieme non ne esca qualcosa di unico e speciale!

con la speranza di vedervi prima possibile, vi abbraccio ad uno a d uno, tutti 695 ( suppergiùwink) - Anche voi grandoni delle medie, che state sorridendo sotto i baffi...-

La vostra Preside

Livia

PS: vi lascio un piccolo regalo, di chi, con la poesia, ci sapeva fare davvero.

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